“NAKED THOUGHTS”, IL PRIMO ALBUM DI YUMAN

Dopo l’esordio lo scorso anno con il singolo “Twelve”, un brano che ha riscosso grande attenzione da parte della critica musicale e del pubblico (oltre ottocentomila stream), Yuman è pronto a pubblicare il suo primo album, “Naked Thoughts” che dal 27 settembre sarà su tutte le piattaforme digitali.

Naked Thoughts” contiene otto brani inediti, scritti e composti da Yuman insieme a Francesco Cataldo, più la cover di “Somebody to love” dei Jefferson Airplane.

Naked Thoughts” è un modo per parlare di me in maniera indiretta, lasciando che le canzoni raccontino quello che sono. Il sound è mutevole, come l’umore che canto nei testi di questo album d’esordio, che significa per me molto: è il frutto di un lungo lavoro e rappresenta la mia espressione artistica ad oggi, pur lasciando spazio e libertà a future evoluzioni musicali.

Sono costantemente alla ricerca di ispirazione, e quando compongo, che si tratti di un testo o di pura musica, cerco di trovarla in tutto ciò che mi circonda: luce, colori, dettagli delle stanze o anche semplicemente ricordi o sensazioni che mi affiorano alla mente… A volte è come sentire di dover dare voce alla musica che penso di contenere dentro me stesso, così da poter trasmettere quello che inconsciamente sto pensando.
L’ispirazione è un attimo ed è un concetto così astratto che non so se esista veramente…diciamo che crederci mi aiuta a renderlo reale, trasformando ogni momento in un possibile istante di ispirazione.
Nel lavoro non mi limito e cerco sempre di non stabilire regole fisse, in modo da rimanere il più elastico possibile. La mia inclinazione è verso testi che narrino tematiche serie, spesso dai risvolti sociali, senza però perdere mai un tocco di ironia che ritengo una chiave fondamentale.

La solitudine è indubbiamente uno dei sentimenti protagonisti dell’intero album, diventato forse un mio vero e proprio mood. Un mix di storie personali e racconti ispirati, narrati spesso in prima persona.
Adoro la musica in generale, generi o epoche diverse. 

Ho sempre ascoltato cose totalmente differenti, mi sono ispirato ad una miriade di artisti di generi diversi: Stevie Wonder, Jackson Five, Queen, Dire Straits, Aereosmith, Terence Trent D’Arby, AC-DC, Manu Chao, Gypsy Kings, Paolo Nutini, Tupac, Anderson Paak e molti altri tendendo anche a volte verso un metal melodico.
Non c’è un giorno che non ascolti della musica, ed è un’azione che faccio da sempre, ancor prima di capire che fosse parte di me.
Penso di essere condizionato dai miei artisti preferiti, ma di essere riuscito a trarne un mio stile personale; pensarli mi ispira, così come il credere di non dover mai deludere il lavoro fatto già da altri, e riuscire a creare la miglior musica possibile, prima di tutto per me stesso.
(Yuman)