ARTISTA DEL MESE: LA CHICA DEI DUE MONDI

Il mese di marzo ci regala un altro esordio interessante e particolarissimo, un’altra gemma nata dall’incrocio di culture e stili musicali diversi, come piace a noi: il primo album di Sophia Elena Fustec Briceno, che ha scelto il moniker “impossibile” di La ChicaPerché impossibile? provate a digitare “la chica” su Google e vi perderete in un ginepraio infinito dove c’è di tutto tranne notizie su di lei: scegliere questo nome nell’era digitale è come condannarsi all’invisibilità mediatica, o forse vuol dire scegliere di esistere solo attraverso la sua musica. Se è così, non possiamo che concordare con questa scelta, perché la sua musica sembra avere davvero tanto da dire.

Di padre francese e madre venezuelana (eh sì, cercando bene qualche notizia su di lei l’abbiamo trovata), La Chica vive e respira di questo incrocio di culture così distanti e sembra perfettamente in equilibrio tra universi musicali che di solito non dialogano.

La ragazza (anzi: La Chica o Chica Belleville, tratto dal nome del quartiere in cui è cresciuta) si è messa in luce qualche mese fa con un singolo molto bello, trascinante ma dalle molte letture, intitolato “Sola”: un brano in cui convivono atmosfere latine e un arrangiamento elettronico ricco e variegato, con un ritmo lento e sognante ma frastagliato da accelerazioni e stop improvvisi. Una sorta di James Blake al femminile e dal sapore inequivocabilmente sudamericano.

Il video ufficiale sembra vivere di questa sorta di schizofrenia musicale, e troviamo accanto ad una Chica algida e immobile, in bianco e nero, un’altra Chica coloratissima come solo i sudamericani sanno essere, sensuale e prorompente, come se le due origini non si fossero completamente fuse ma convivessero fianco a fianco.

Inutile dire che questa duplicità è in musica fonte di ricchezza: il brano risulta orecchiabile e originale, cattura al primo ascolto ma seduce definitivamente dopo averlo ascoltato più volte e dopo averne apprezzato le piccole meraviglie elettroniche e di arrangiamento che la stessa Briceno ha costruito intorno alla linea melodica (a proposito, La Chica suona praticamente tutto da sola, e come vedremo tra poco se la cava niente male anche dal vivo).

Una Chica algida e immobile, in bianco e nero, un’altra Chica coloratissima come solo i sudamericani sanno essere, sensuale e prorompente, come se le due origini non si fossero completamente fuse ma convivessero fianco a fianco.

L’album, intitolato “Cambio” e uscito a febbraio, mantiene tutto quello che il singolo aveva promesso e mostra ancora di più: un’artista piena di idee, che fa delle sue molteplici influenze un punto di forza. Eccone un altro esempio in questa “Sueños”, di cui non esiste al momento video.

Un album dove si alternano brani dalle sonorità più aggressive e quasi dance, come questa “Ratas”, secondo singolo tratto dal suo album.

e splendidi pezzi acustici dove emerge la capacità della franco-venezuelana di costruire brani semplici e di grande impatto, quasi jazzati. Eccola in “Oasis”,  in questa meravigliosa esecuzione in studio da ascoltare fino agli ultimi meravigliosi riverberi di chiusura, dove si perde qualche piccola chicca elettronica:


Se volete sentire la versione  originale eccola QUI.

Insomma, La Chica sembra avere davvero tante frecce al suo arco: guardate cosa riesce a fare dal vivo con il suo brano di maggior impatto, “Sola”, lo stesso che vi abbiamo proposto all’inizio. Messi da parte orpelli elettronici e sovrastrutture, l’artista propone il pezzo al pianoforte, in una versione struggente che mette in mostra un’eccellente tecnica vocale e un’intensità da brividi.

Insomma, tra noi e questa chica è amore a prima vista! Voi che ne dite?